venerdì 30 ottobre 2015

Della cucina di Halloween: 10 piatti SALATI mostruosamente buoni!

Ci siamo sbizzarriti con le ricette dei dolcetti per scongiurare gli scherzetti in questo post, ma per un menù di Halloween di tutto rispetto bisognerà anche pensare ai piatti salati, sfizi per comporre un buffet tanto godereccio quanto terribile.
Eccomi in vostro soccorso con questo nuovo post, nel quale vi illustrerò altre dieci ricette paurose!
Pronti a spignattare e a costringere i vostri piccolini di casa a farvi da piccoli aiutanti?
Beh, buon divertimento, allora!

UOVA MOSTRUOSE


Mostriciattoli terrificanti! Per questa preparazione dovrete solo liberare la fantasia e scegliere tra un universo di verdure. Qui si può chiedere ai bimbi di prestarsi ad aiutare perchè si divertiranno un sacco a rendere unico ogni ovetto! Credits: busymomshelper.com

MUMMIE POLPETTOSE


 Chissà che delizia! Questa è una ricetta furbetta, perfetta per il last-minute di Halloween! la pasta sfoglia avvolge un trio di palline di carne o felafel, un giretto negli inferi del forno, del ketchup sanguinolento o una dadolata di pomodori in cui tuffarli e... tutti a tavola! Credits: spendwithpennies.com

ZUCCHETTE DI AGRUMI E INSALATINA DI GERMOGLI


Che bella questa insalatina di germogli e agrumi, farà la gioia di vegan e crudisti! Perfetta intagliando le arance come se fossero zucchette, ma da tenere in mente come contenitori coreografici adatti a qualsiasi invito, anche il più raffinato! Credits: myrecipes.com

CAPPELLO DA STREGA DI FORMAGGIO
Tanto formaggio fresco da plasmare a forma di cappellaccio, semi di papavero per proteggerne la freschezza e colorarlo di nero,  un giro di carote per decorarlo e una selezione di cracker ai gusti più svariati e listarelle di verdure per farlo fuori. Un cappello da strega come questo lo avevate già visto? E mangiato invece? Credits: landolakes.com

PEPERONI IN DECOMPOSIZIONE


Io li adoro e devo confessare che sono una delle mie idee preferite tra tutte le ricette che ho condiviso questi peperoni in decomposizione ripieni di vermicelli! Vi suggerisco di usare dei noodles per la farcitura, si prestano ad essere consumati anche freddi o a temperatura ambiente. Per il condimento liberate la fantasia, ma magari optate per una julienne per avere ancora più invertebrati nella farcitura! Bleah! Credits: healthfulpursuit.com

RAGNETTI SUI CRACKER


Urca! La scelta si fa sempre più difficile!  Anche questi ragnetti di olive nere appoggiati ad un cracker ricoperto di patè sembrano proprio essere deliziosi! Credits: sugar-n-spicegals.com

DITA DI PIZZA


Così realistiche da fare impressione!  Queste dita fatte da striscioline di pizza dovranno essere abbondanti nei vostri buffet perché di certo andranno a ruba! Credits: listotic.com

WURSTEL MUMMIA


Un classicone dei menù di Halloween : le mummie di wurstel con occhietti alla senape avvolte nella pasta sfoglia o anche pasta della pizza; viste e straviste sul web e proprio per questo immancabili anche qui! Credits: ourbestbites.com

 OCCHI INSANGUINATI

Ovetti di deago oppure occhiacci insanguinati...? In ogni caso, sono facilissimi da fare: partiamo dalle uova sode intiepidite (o se preferite una versione finger food procuratevi delle uova di quaglia), immergetele in una salamoia di acqua, sale, paprika dolce e aromi a piacere. Lasciate riposare qualche ora, scolate, sgusciate e servite con una salsina, meglio se spaventosa come una vomitevole guacamole verdognola! Credits: pigpigscorner.com

MUMMIA DI PIZZA


At last but not least: mummie di pasta della pizza. Potete farle piccine e monodose oppure prepararne una gigante della dimensione della vostra teglia da forno. Gli occhi insanguinati? Salamino piccante e olive nere! Credits: yummyhealthyeasy.com


mercoledì 28 ottobre 2015

Della cucina di Halloween: 10 DOLCI mostruosamente buoni!

Avete decorato casa vostra?
Avete già deciso quale sarà il costume per voi e quello per i più piccoli?
Perfetto, allora adesso ci dedichiamo ai dolcetti di Halloween perché non averne a disposizione condannerebbe a una serie terribile di scherzetti, maledizioni, sortilegi, malocchi e ire funeste.

Ho cercato di raccogliere le più simpatiche dieci ricette dolci per Halloween, preparazioni che potessero essere ricollegate - non solo al legittimo autore - ma a ingredienti reperibili anche qui da noi considerando la loro origine frequentemente anglo-americana. Molti piatti sono realizzabili già intuitivamente, per il resto, cliccando sul link che segue la voce credits, verrete riportati al sito originario all'interno del quale troverete ogni sorta di indicazione.

CUPCAKE GUFETTO


Una base di torta al cacao, ma anche alla zucca o alle carote, se volete un effetto sorpresa, una ganache al cioccolato, biscotti Oreo e Smarties per decorare: impossibile fallire con la preparazione di questi adorabili cupcake! Credits: lmld.org


BISCOTTI CON FERRERO ROCHER



Una base di frolla, un Ferrero Rocher tagliato a metà, glassa al cioccolato pronta, due mini meringhe e un altro puntino di glassa per gli occhi. Volendo, se site pigri e riuscite a recuperare dei biscotti artigianali già pronti non avrete da fare altro che un veloce assemblaggio. Come base, se non parlate inglese oppure non amate le ricette misurate in tazze, vi propongo i biscotti alla ussara dalla forma perfetta per preparare questi velenosissimi ragnetti. Credits: omgchocolatedesserts.com

CAPPELLI DI STREGA


Se non volessi prepararli come sono raccontati nel link qui sotto io li farei così: prenderei dei coni gelato e li renderei un po' più corti con l'aiuto di un coltello dalla lama inumidita. Farcirei il loro interno con un pezzo di negretto o moretto, userei un frollino al cacao piatto come base, una glassa al cioccolato o una glassa bicolore per ricoprire e quindi monterei i cappelli delle streghe. Per quanto riguarda gli zuccherini, un supermercato ben fornito ve ne proporrà a bizzeffe, fortunatamente il cake design è servito a qualcosa anche da noi. Credits: babeczka.zuzka.pl

LAPIDI GOLOSE


Biscotti sbriciolati tipo Oreo - oppure i loro equivalenti della Lidl che si chiamano Neo - sono perfetti perchè scurissimi, una mousse a piacere anche di quelle pronte in busta, un altro strato di biscotti sbriciolati e infine una lingua di gatto, intinta nella cioccolata, su cui avrete scritto R.I.P. o avrete fatto un disegnino a piacere. Queste voglio farle anche io! Credits: neighborfoodblog.com

Ah, se non avete voglia di scrivere sulla lapide, oppure state usando decisamente troppa glassa per i vostri standard, potete sempre avvalervi di vermetti di caramella da far uscire dalla ciotolina. Sì, un po' fanno schifo... Credits: ladyfaceblog.blogspot.ie  Eeeek!


CUPCAKE MUMMIA


L'unica accortezza che dovrete avere nella realizzazione di questa preparazione sarà scegliere una punta piatta per la siringa con la quale decorerete la superficie del cupcake. Partite da una base di torta al cacao, riempite i pirottini monodose e cuoceteli.
Per fare una cosa fatta bene, una volta freddi, siringatene l'interno con della nutella o della crema spalmabile spezzata con panna o mascarpone, tenete pronta una crema al formaggio oppure della panna resa ferma con l'aiuto del Pannafix e procedete con la decorazione esterna. Se aveste altri dubbi, nel link è tutto spiegato step by step. Credits:sugarandcharm.com

MUMMIE DI APPLE PIE


Bella questa idea! Chi l'ha realizzata aveva a disposizione la base per apple pie pronta, ma per noi che non la abbiamo, una pasta briseè oppure della semplice sfoglia sono ugualmente adatte. Gli spicchi di mela vanno messi a riposare in un mix di zucchero, cannella e limone quando vi sembreranno ben insaporiti li avvolgerete in striscette di pasta pronta. Quando saranno cotti e freddi metterete due gocce di cioccolata come occhi. Credits: justputzing.com

DITA SANGUINANTI


Biscotti al burro, sapientemente forgiati con la forma di dita nodose, della gelatina di lamponi (oppure del colorante alimentare in gel come viene suggerito nel post con la ricetta) e una mandorla. Ammetto, questi li condivido, ma sono così realistici che mi fanno impressione. Ricordate che i frollini che richiedono un quantitativo considerevole di burro, devono essere cotti poco così da non scurirsi troppo e non iniziare a "friggere" una volta in forno. Credits: noshingwiththenolands.com

FRAGOLE MORTE DI PAURA


Glassa bianca. Glassa al ciccolato. Fragole. Credits: tasteofhome.com

SPICCHI DI MELA GODURIOSI


Idea vegan! Spicchi di mela (lasciateli in immersione in acqua e limone affinché non scuriscano) intinti nella cioccolata extrafondente o nella nstra solita glassa e poi cosparsi con granella di noci. Credits: anediblemosaic.com

MOSTRI SPAVENTOSAMENTE CRUDISTI


Questi mostriciattoli sono stupendi! Vi serviranno degli spicchi di mela farciti con del burro di arachidi, o una pasta di frutta secca a piacere, delle listarelle di mandorle saranno i dentini, le fragole tagliate per la lunga diventano lingue a regola d'arte, due mini meringhe, due puntini di cioccolato e via! Credits: forkandbeans.com

martedì 27 ottobre 2015

Dei ritorni, delle idee DIY per Halloween

È da tanto che non scrivo, un mese abbondante.
Una pausa più o meno voluta, negligenza involontaria indotta dalla quotidianità che fin troppo spesso (s)travolge quanto un ciclone. Troppi giorni senza il mio taccuino elettronico, complice la pigrizia, complice un viaggio londinese, complice la casa e tutto quello che chiede, richiede e pretende, complice una nuova entusiasmante avventura lavorativa, complice la stesura di un progetto per un lavoro di comunicazione impegnativo e minuzioso che non ha portato a nulla per colpa della superficialità e del pressapochismo del committente.

È sufficiente come giustificazione?

Beh, nel caso in cui non lo fosse, proverò a farmi perdonare con una serie di post dedicati ad Halloween, suddivisi per argomenti, attraverso i quali cercherò di dare una mano a genitori e amici che hanno intenzione di festeggiare alla grande il giorno dedicato a fantasmi, vampiri, defunti in decomposizione e orrori.


IDEE DIY PER HALLOWEEN

I festeggiamenti terrificanti e tetri hanno finalmente preso piede anche da noi in Italia, ma ovviamente quel poco che è reperibile non è paragonabile - nemmeno per sbaglio - all'universo di gadget, travestimenti e decorazioni per la casa che invece la fanno da padrone ovunque altro al mondo. Visitare e svaligiare i pound shop londinesi ha reso la mia casa un gioiellino macabro, ma allo stesso tempo mi ha portata a riflettere sulla scarsità di materiale reperibile e sul prezzo esorbitante che qualsivoglia oggetto halloween-related esibisca. 

Facciamoci furbi e andiamo in giro per le case creative anglo-americane a caccia di ispirazioni fai da te (do it yourself / DIY) e lasciamo che arrivi Halloween!
Vorrei suggerirvi alcune delle idee in cui mi sono imbattuta ricercando qualcosa da regalare, qualcosa per decorare il nostro appartamento e qualcosa per la felicità dei bimbi. Il criterio di selezione che ha preceduto la stesura di questo post si è basato sui principi di: semplicità, velocità, economicità. Anche perché non vorremmo mai svenarci a ridosso del Natale, no?

Spero che i link a seguire vi entusiasmino almeno quanto hanno entusiasmato me!


BARATTOLI PORTA CANDELE

halloween diy

Vasi da riciclo, tempere o colori avanzati da imbiancature o progetti creativi, uno stencil, del nero e un po' di pazienza: ecco cosa serve per realizzare questa lampada. perfetta sia da interno che esterno. Quei teschietti non sono adorabili? Credits: http://craftsbyamanda.com/


SCARPETTE ROSSE DI DOROTHY

halloween diy

Scarpette belle e preziose come quelle di Dorothy del mago di Oz? Partite da un vecchio paio di scarpe dalla bella forma, magari recuperate in maxi saldo o dal fondo dell'armadio, armatevi di colla, pennello e glitter e rinnovatele in modo incredibile, fa niente se quando camminerete lascerete una scia di brillantini, fate in modo di non usarle in casa, semmai! Credits: postgradcrafts.blogspot.it


CANDELE SANGUINOLENTE

halloween diy

Niente di più semplice del colare una candela rosso sangue su dei candidi ceri bianchi, Martha Stewart propone questi candelabri elegantissimi, ma anche dei banali ceri IKEA si prestano alla perfezione per questo decor da pochi minuti. Credits: marthastewart.com


ZUCCA CHIC DECORATA CON BOTTONI NERI
halloween diy

Colla e riciclo creativo per vecchi bottoni neri spaiati e magari da anni relegati in una scatola.
Boo è la parolina più semplice ed evocativa che richiami Halloween, ma potete di certo sbizzarrirvi come più vi pare!  Credits: www.diyncrafts.com

FANTASMI IMPICCATI

halloween diy

Un palloncino, della garza e un pennarello. Perfetto anche per chi un porch all'americana se lo può solo sognare, ma ha un bel balcone che chiede solo di far paura ai passanti!
Credits: simplydesigning.net

halloween diy

Pizzi, cameo e nastri renderanno dei semplici vasi in vetro delle raffinatissime lanterne vintage . Un'idea elegante, bella anche da regalare. Credits: projects.hobbylobby.com


ASCIUGAMANO DELL'ASSASSINO

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Un telo bianco, tempera rossa ed ecco ricreata una scena alla C.S.I. Se avessi dei bimbi offrirei loro il privilegio di imbrattare un telo candido, meglio se consumato oppure low cost, e lo terrei ben esposto in bagno. Di sicuro meterebbe in guardia i malintenzonati! Credits: thedesigndaredevil.com

UNA MANO PIENA ZEPPA DI CARAMELLE

halloween diy

Halloween è soprattutto andare di casa in casa a chiedere dolcetti in cambio di quiete o scherzetti dispettosi; qualche bambino potrebbe sentirsi felice più che mai nel ritrovarsi tra le mani un intero guanto colmo fino a scoppiare di snack e caramelle, per quest' idea non occorre nemmeno il tutorial. L'unico accorgimento al quale vi chiedo di badare è che i guanti non siano quelli con la polvere al loro interno, sai che schifo mangiare caramelle polverose... oppure... e se fosse proprio questo lo scherzetto? Credits: queenscardcastle.blogspot.it

ZUCCHE PER DECORARE IL BAGNO

halloween diy

La carta igienica serve sempre, si sa, ma poterla mettere a disposizione in modo creativo è sicuramente ben più gradito. Un foglio di carta velina, cartoncino nero e verde, dello spago ed ecco un'utilissima creazione! Credits: onecharmingparty.com

MUMMIE DI ROTOLI DI CARTA IGIENICA

halloween diy

Adatta ai piccolissimi e a costo quasi zero, cercate soltanto di recuperare degli occhietti di plastica in merceria oppure nei colorifici ben forniti di materiale creativo. Carta, vinavil e pazienza... e avrete tutte le mummie che desiderate! Credits: www.diyncrafts.com







lunedì 26 ottobre 2015

Del 26 Ottobre 2011

Come se esistesse ancora "unaerica"




Probabilmente sto ascoltando la canzone sbagliata, uno di quei pezzi sprecati ed elargiti a vuoto che meritano di essere riabilitati pazientemente, perché la musica non si butta via, la musica lascia che i sentimenti prendano forma e sostanza e non la si può maltrattare. Mai.

Probabilmente mi manca il lago, mi manca il tè bollente preso nel bar all’angolo, gli appunti presi in piazza Duomo, le parole al parco che non volevo dimenticare mentre guidavo e mi manca la ripetitività di quelle abitudini che mi spiace tanto aver perso. Mi mancano le annotazioni che facevo su foglietti improvvisati dai quali, una volta tornata a casa, nascevano descrizioni e condivisioni più elaborate che si trasformavano in giorni da offrire a chi avesse avuto voglia di leggerli. E mi manca la libertà del condividere forme più o meno intense di intimità sapendo che quel che ho appena liberato dai  silenzi, verrà accolto dagli occhi e dall'affetto di anime amiche.

Probabilmente il bisogno di scrivere, a volte, ritorna così prepotentemente da non poter essere ignorato e, a volte, non avere più il mio diario, seppur elettrico, è una mutilazione e non soltanto una mancanza, ma io so di non essere più costante, so di non sapere più dare continuità ad un progetto. O forse non è così. Probabilmente è l’ennesima fissa che inchiodo alle tempie.

Probabilmente nelle ultime settimane sono successe davvero tante cose e a volte mi sembra che il tempo trascorra troppo velocemente, che scivoli via dalle mani come un foulard leggero che cade nell'acqua senza che tu possa recuperarlo, senza che tu possa anche solo accorgerti di quello che sta accadendo. Non saper fermare il tempo mi stordisce, come se stessi trascurando qualcosa, qualcosa che unisce gli occhi alle mani, le mani ai respiri e i respiri di nuovo agli occhi,come se tanto l’assenza di pensieri a forma di frasi  quanto la parsimonia di espressioni fossero innaturali e forzate. 

Probabilmente non intrecciare attimi e momenti alle parole mi fa sentire senza un braccio, anche se in fondo, posso solo ipotizzare come sia non averne uno per davvero. Io so solo come si sta senza un pezzo di pancia, e alla fine ci si abitua, non sconvolge, incasina, ma non sancisce alcuna fine. Certo, la vita cambia, ma non termina e a distanza di anni sai bene che occorrono solo abitudine, indulgenza e tolleranza per avere a che fare con ciò che in realtà non accetti di buon grado.

Probabilmente non mi aspettavo di ricominciare a sentire una luce interiore e di sorridere senza remore o sensi di colpa. Probabilmente mi piace inciampare nei colori che ho cercato di negarmi così a lungo e probabilmente adoro scoprirne di nuovi quotidianamente. Probabilmente dovevo aspettare di ritrovarmi a vivere qualcosa di veramente bello, cercandolo, desiderandolo, e sono felice di averlo fatto. Probabilmente, però, porto sottopelle delle cicatrici che ancora devono guarire e che a volte non sono in grado di curare. Probabilmente le sensazioni di inadeguatezza e il terrore dell’abbandono, la paralisi inflitta dal temere di non essere mai abbastanza e di essere fin troppo oppure di essere più di quanto serva, appesantiscono le ali dell’anima che invece vorrei semplicemente spiegare senza paura. 

Quanto male si infligge senza nemmeno rendersene conto, quanto male ho permesso che mi venisse inflitto abbassando lo sguardo, sospirando, ingoiando, come se non ci fossero state più speranze o alternative. Quanto detesto quelle forme di fragilità che hanno condizionato le mie scelte e i miei gesti per così tanti anni. Probabilmente sono nel mezzo di un conflitto con me stessa per aver permesso di essere rasa al suolo, umiliata, usata, scagliata via lontano e ignorata nel momento di maggior bisogno o quando ciò che mi sentivo di dare era assolutamente sconfinato. E detesto i miei stessi silenzi, detesto quel nodo alla gola che torna improvvisamente e mi paralizza, mi blocca, mi spegne, anche ora che gli occhi in cui mi perdo sono limpidi e sinceri, anche ora che potrebbe essere tutto come semplicemente è: vero. E a volte vorrei non avere così tanto da gestire, vorrei non essere tutto quel che sono. Però, probabilmente, imparo dagli sbagli e nonostante tutto cerco anche di seguire i consigli sussurrati dalla spontaneità, dall'entusiasmo, dal bisogno sia di rinascere interiormente che da quello di continuare a proseguire, nonostante le strade dissestate, quelle fatte saltare in aria, quelle allagate, quelle fiorite e quelle che portano dritte ai colori ipnotici dei tramonti. E per una volta mi sento di non sbagliare e di non aver sbagliato. Per una volta ho cura di me perché ho permesso al cuore, e a lui soltanto, di guidarmi e di convincermi a lasciarmi andare. Mi sono ricordata di osare sempre, mi sono ricordata di non retrocedere e ho permesso che dalle difficoltà venissero finalmente raggiunte le stelle.

Probabilmente sono cambiata ed è cambiata la mia interiorità. Probabilmente sono sempre la stessa, nonostante i cambiamenti, gli sconvolgimenti, la routine e le novità.

Probabilmente sentire tra le braccia la mia Pipola a peso morto aspettando che si svegliasse dall’anestesia, spaventarmi e ritrovarmi in lacrime all’idea di perderla, inevitabilmente, un giorno, mi ha ricordato quanto siano preziosi quei rari Amori che abbiamo la fortuna di vivere. E io li voglio vivere senza riserve.

”La mia bocca vuole vivere!
La mia mano vuole vivere!
Ora, in questo momento!
Il mio corpo vuole vivere!
La mia vita vuole vivere!”

E’ un pomeriggio di fine ottobre. Sulla scrivania c’è il manuale che ho trascurato un po’ questo pomeriggio, ma ho ancora la sera e qualche ora della notte per lo studio. Una candela brucia piano e si fa guardare, la sua fiammella non danza, ma scalda e profuma. Pipola è in cucina e sta meglio e assapora le carezze così come i bacini, indugia nella tenerezza delle coccole così come nella tranquillità della sua casa. Nei miei pensieri e nel mio cuore  c'è qualcuno che merita tutto il buono che c'è in me. Tra le mani ci sono crini sottili fatti di emozioni e sorprese, miracoli e gesti indimenticabili, ricordi e sogni da raggiungere e rendere realtà. Penso alla mia tesi, al fatto che forse, per la prima volta nella vita, devo avere cura tanto dei miei talenti quanto del mio valore. E devo fare chiarezza, e devo lasciare andare i pesi inutili e superflui, e devo avere cura di chi, sorridendo, senza sforzo o sacrificio, ha così cura di me. E se devo, è solo perché lo voglio.

venerdì 18 settembre 2015

Del breve messaggio non troppo subliminale

tattoo tatooed inked tatuato tatuaggi tatuaggio


Iger worth mentioning: PRENDIMIELEGGIMI

Sono un'appassionata di Instagram, anzi: lo adoro!
Non ho chissà quanti follower, seguo con parsimonia e ritengo che sia in assoluto uno dei social media più entusiasmanti. Ma voi mi state già seguendo?


Mi capita spesso di imbattermi in immagini accattivanti e di rimanere colpita dalle iniziative, dai concept e dai profili nei quali ci si può perdere a partire da un semplice click . E' un'ottima risorsa professionale, ma soprattutto una bella vetrina attraverso la quale condividere se stessi e i propri ricordi con il mondo intero. L'altra mattina facendo colazione ho scoperto questo profilo: PRENDIMIELEGGIMI e ho chiesto all'ideatrice di questa avventura di raccontarmi di sé e di quello che ha scelto di offrire tramite le foto che condivide. Vi ho incuriositi?


https://instagram.com/prendimieleggimi

D&C - Se dovessi  leggere di prendimieleggimi, come vorresti che venisse raccontato?

PEL - Se leggessi di prendimieleggimi, vorrei che venisse raccontata come una storia dal sapore lontano, una ragazza normale che un giorno decide di ridare vita ai libri che ha letto, di fargli girare il mondo e di lasciarli ovunque, affinché un anima, altrettanto gentile, li trovi.
Mi sa di un palloncino rosso, lasciato andare libero, in cielo, con un messaggio appeso...in attesa di essere letto. Mi sa di emozioni che si trasmettono. Mi sa di felicità, quella piccola felicità che si prova quando per caso ti accade qualcosa di meraviglioso. Basta poco per fare un sorriso, basta poco per arrossire e rivolgere gli occhi verso il cielo. Basta poco per cadere in un sogno.


https://instagram.com/prendimieleggimi
D&C - Dalla scelta del nome del tuo profilo si intuisce un'invito, di che cosa si tratta esattamente?

PEL -  L' invito a prendere quel libro e non lasciarlo lì da solo. L' invito ad avere cura di qualcosa che qualcuno ha lasciato per te. Prendimi ancora, ridammi vita, fammi sentire l' odore delle tue mani, sfogliami, leggimi, amami.

D&C - Come avviene la scelta di chi riceverà un tuo libro?

PEL - La scelta avviene per caso. Ho tanti libri bellissimi e quando mi sento ispirata, decido, sul momento, ne scelgo uno e gli regalo un libro. Può sceglierlo perché poi dovrà leggere qualcosa che gli/le piace.

D&C - Qual è l'ultimo libro che hai deciso di "lasciar andare", perchè proprio quello?

PEL - L' ultimo libro è "Un homme qui dort" di Georges Perec. Bellissima storia di un uomo che "dorme" che non vive il mondo esterno come tutti gli altri. Un po' mi ci ritrovo in questo personaggio. Io mi assento....vivo nel mio mondo, che pochi capiscono.

https://instagram.com/prendimieleggimi


D&C - Ti andrebbe di suggerire agli amici di Dramas & Cookies tre profli Instagram cui sei più legata?
PEL - Ci sono profili che mi emozionano più di altri, immagini, frasi, momenti e questi sono quelli che mi sento di suggerirvi di seguire:
Manolotr
- Igers Toscana
- artedileggere

Parlandomi di sé prendimieleggimi mi scrive:

Parlo 4 lingue....e il contatto con persone di tante etnie, mi ha fatto capire che....è BELLO COMUNICARE E DARE QUELLO CHE SI HA. Il mondo di oggi....non lo fa più.....esiste tanto egoismo, apparenza....io invece voglio far capire agli altri che....la semplicità e L' umiltà esistono ancora....io sono così e sento che come me ce ne sono ancora tanti!

Ringrazio di cuore PRENDIMIELEGGIMI per essersi prestata così affettuosamente all'intervista e al battesimo di questa nuova rubrica del blog! Colgo l'occasione per invitare tutti voi che amate Instagram a seguire il suo profilo, i viaggi dei suoi doni e magari anche a mettervi in contatto con lei per dare inizio alla nuova avventura di uno dei suoi libri!
https://instagram.com/prendimieleggimi

mercoledì 16 settembre 2015

Della cucina casalinga per cani

- Ma fammi capire, cucini per il tuo cane?
- Sì, regolarmente, perchè?
- Eh, ma tu hai tempo.
- Già, io il tempo lo trovo.
- E poi costa, io mica posso.
- Ma ne sei davvero sicuro/a? Credi che il mio cane mangi filetto e fiorentine?


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A volte quando mi sento liquidare come descritto brevemente qui sopra, mi girano le scatole in modo vertiginoso; spesso mugugno e mando al diavolo in stile Muttley, raramente - e se sono stata illuminata da un'aura di buonismo - lascio correre, poi capita anche che risponda per le rime perché sono dell'idea che come si abbia il tempo di cucinare per sé o per la famiglia si possa compiere lo sforzo di fare la stessa cosa per il proprio cagnoletto anche solo occasionalmente.


Cucinare per il proprio cane non è comporre dei menù gourmet complessi, anzi, il più delle volte la base dell'alimentazione per cani può essere composta da un sostanzioso mix di carne in brodo. Se non si riesce a - o se non si vuole - basare il regime alimentare su una cucina casalinga si potrebbe anche ipotizzare di arricchire di gusto e ingredienti naturali ciò che si sceglie abitualmente di comprare e schiaffare nella ciotola.

Ohi, le scatolette girano anche in questa casa perché mai e poi mai mi sognerei di rendere il mio Orecchie Grandi un viziatello, ma per nessun motivo al mondo gliele rifilo senza l'aggiunta di una parte composta da una ricetta fatta in casa. Io parto da questo presupposto: se fossi costretta a mangiare piatti pronti quotidianamente, non mi verrebbero fuori dagli occhi dopo un po'? Ecco, io voglio che mangiare sia per il mio cane un'esperienza sensoriale che o incuriosisca e lo invogli a nutrirsi.

rescued dog


Che sia chiaro come il sole, prima di ricevere insulti e maledizioni: non voglio erigermi a più brava di chi non cucina per il suo cane, anzi! Quello cui miro, anche per deformazione professionale, è fornire qualche aiuto, qualche dritta, qualche spunto e qualche suggerimento per proporre una scelta salutare, economica e straordinariamente pianificabile al fine di rendere l'alimentazione domestica del cane un'occasione nutrizionale che giovi al benessere e all'appetito dei nostri mostriciattoli abbaianti, ringhiosi, ululanti e spesso puzzolenti.

Premetto, inoltre, che mai nella vita mi sognerei di condannare Bloody ad un regime dietetico improvvisato e che non sono una nutrizionista, ma una semplice "mamma" che ama un cucciolo che ha la fortuna di godere di un'ottima salute e di un'ottima digestione. 

La sbobba, scusate, intendevo dire LA DELIZIA di quest'oggi - e vi risparmio tutte le foto degli ingredienti a crudo perché vi voglio bene e rispetto chi di voi soffre alla vista della carne - è stata particolarmente fortunata: più di 3 chili di carne mi sono costati una decina di euro, pari circa una settimana di pappe se unite a riso soffiato, riso bollito, pasta stracotta o magari anche semolino o polenta.



Vediamo allora di capire quali tagli ho trovato e come funzionino i miei acquisti presso la macelleria da cui mi servo.

- Polmone
- Cuore
- Midollo
- Trita di manzo di seconda scelta

Baso l'alimentazione di Bloody su manzo, vitello e pollo, sempre alternati. Le interiora sono un'occasione golosa, ma gliele propongo con una frequenza mensile oppure ogni tre settimane, unendole sempre a della carne trita di manzo. Nelle stagioni fredde capita inoltre che prepari a Bodibò la trippa, pietanza assolutamente sana per i cani che il mio Ninino Bello adora letteralmente. Ecco: il suo papà, per via dell'odore che svolazza per casa per ore, la adora un po' meno.

La carne trita di seconda scelta alla quale accennavo è una carne che la macelleria da cui mi rifornisco congela appositamente per cani e gatti: è la carne invenduta, data alla vendita a terzi che viene poi restituita da questi, rimacinata e quindi congelata. Il prezzo è irrisorio e la resa assolutamente soddisfacente.
Se la vostra macelleria non dovesse fornire una proposta simile potreste sempre concordare che vi tengano da parte gli scarti - se sono onesti e corretti non li rifilano come macinato misto - dei tagli che non vengono utilizzati in alcun caso. Potete anche pensare al fatto di optare per quei tagli meno comuni perché i polli non sono fatti di soli petti e cosce e le mucche non sono solo bistecche. Per chi come me è onnivoro scegliere i tagli meno comuni, i cosiddetti tagli poveri, è un modo per ridurre gli sprechi di esseri viventi imposti da un' alimentazione umana sempre meno varia e sempre più orientata ai tagli di carne canonizzati dalla comodità dei formati destinati alla grande distribuzione.

Allora, Milvina, ci dici o no cosa ne hai fatto di tutta questa carne?
Certo, scusatemi, ma l'argomento mi sta a cuore.

PAPPA DI CUORE, POLMONE, MIDOLLO E MANZO
PER CANI


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- Un bel pezzo di cuore di manzo
- Un bel pezzo di polmone di vitello
- Midollo
- Un chilo di carne trita di manzo
- Un paio di carote grosse
- Un paio di zucchine grosse
- Olio di oliva q.b.

Abbiate pazienza e rassegnatevi perché tagliare cuore e polmone a pezzi piccini richiede tempo, tanto tempo, e ci vuole un bel pelo sullo stomaco e un olfatto non troppo sensibile per compiere tale operazione, ma io preferisco evitare di tritare tutto e di non permettere a Bloody di ingozzarsi senza dover neppure masticare. 

Tagliate a pezzetti il midollo - quello che viene sfilato dalla spina dorsale e ha una consistenza ben più dura di quello che siamo comunemente abituati e vedere negli ossibuchi - e fate la stessa cosa con carote e zucchine.

Mettete il tutto in un bel pentolone - di quelli che usate per il bollito - e lasciate cuocere almeno mezz'ora. Condite con olio di oliva e lasciate raffreddare nella pentola, così che le verdure siano morbide prima di mettere nei contenitori ermetici per la conservazione.

Con questo quantitativo di carne avrete svariati pasti a disposizione - se, come me, avete un cane di taglia medio piccola - i quali dovranno essere uniti ad una porzione di amidi, quindi pasta stracotta, riso bollito, cereali oppure riso soffiato
.
Le proporzioni che adotto per Bloody, che pesa circa quindici chili, sono: 2/3 di carne e verdure e 1/3 di amidi.




Song of the day: Dolly Parton - Cracker Jack

Once I had a little dog and he was awkward as could be 
He wasn’t much to look at but he looked alright to me


I took him home and fed him till he couldn’t eat no more 
I took him to my room and put a blanket on the floor
After that beside my bed is where he'd always sleep
Each night in my prayers I prayed the lord his soul to keep

Cracker Jack, the best friend that I ever had was Cracker Jack
But he was more then that a play mate, a companion
He was love and understanding 

That was Cracker Jack 
The best friend that I ever had was Cracker Jack
But he was more than that e
verything a kid could want
I had in Cracker Jack

He'd jump and wag his tail and look at me as if to say
"I love you and I've missed you and I'm glad you're home again" 
I knew just how you felt cause me and Cracker Jack was friends
Through the woods and fields
We would often roam about
And when we got in trouble
We would help each other out 

We shared each other's good times and we shared each other's love 





domenica 13 settembre 2015

Dell'agenda e della stanza da sistemare



E' una domenica mattina di buoni propositi, di riposo sufficiente addosso e di casa appena pulita dalla signora che ogni quindici giorni viene a darci una mano. E' una mattina in cui mi ritrovo ad osservare quella stanza da rendere un po' più mia, quella stanza da ottimizzare per salvare occhi, schiena, ordine, pratiche, materiali e concentrazione, perché - a distanza di un anno dal makeover di casa - soffre ancora di una pigra negligenza che le infliggiamo, di troppi "Poi lo faccio", "Sì mettilo lì", "Poi vediamo"; quella stanza risente della connotazione di sgabuzzino dove appoggiare di tutto senza troppe esitazioni, quella povera stanza cui abbiamo inflitto una quiete statica che non la rende utile, necessaria, indispensabile come adesso invece accade, all'improvviso.

Sorseggio un caffè che si è già mezzo raffreddato e penso a quanto si stia intrecciando in questo periodo, a quanta vita sia esplosa nel giro di poche ore, a quante sfide io abbia detto "Dai, ci sto!", a quanto poco sia bastato per tornare in me, tornare alla consapevolezza, tornare alla speranza e soprattutto all'amor proprio. Il ricordo di tutto quello che sembrava essere andato irrimediabilmente a rotoli sembra essersi fatto da parte, ma a volte mi sento come se i segni che ho addosso fossero fin troppo vivi e pulsanti, crudeli e dispettosi, ma non voglio fissarmi su quelle sensazioni che è giusto che vengano accantonate, voglio solo che tutto sia, che tutto vada come deve andare, che tuto prenda la forma che mi aspetto di saper plasmare.

L'agenda è così fitta di appunti da perdercisi: note in rosso, note in nero, note sottolineate, note che mi segno anche se non serve a niente farlo, note decontestualizzate attorno alle quali fantasticare, note che non vanno rimandate, note che andrebbero tatuate sul palmo della mano così da non perderle mai di vista.

Ed è bello.
Mi piace.
Mi fa bene.
Mi infonde allegria.


Il mio cagnolino sonnecchia sul divano, ogni tanto apre un occhietto ed è come se mi chiedesse se sia finalmente giunta l'ora, ma dalle finestre aperte entra uno scroscio d'acqua prepotente e entrambi sappiamo che uscendo ci infliggeremmo una doccia tutt'altro che produttiva, soprattutto considerando che il bel puzzone nero con le orecchie grandi e gommose, si è dimostrato in svariate occasioni allergico alla pulizia e all'igiene, quella che viene offerta gratis cadendo dal cielo compresa.

Ieri era il compleanno del mio papà  e sebbene fosse lui il festeggiato, anche io ho ricevuto un regalo prezioso e insperato: una bella foto con Bloody. Ed è bello questo promemoria di affetto, ed è dolce accorgermi di quanto siamo carini noi due insieme.

Ho spostato la pianta di basilico - che sopravvive al mio pollice nero da più di due mesi - affinché goda della pioggia.
Mi sono arrabbiata per una tovaglia e sto aspettando il biker al varco.
Osservo una mela e qualcosa mi tormenta: mi ossessiona il pensiero che quella palla rossa possa diventare una torta.
Sto ascoltando la messa e non ho mica capito il perché.
Sento freddo, nonostante indossi una felpa di M. calda e spessa e dei pantaloni della tuta da combattimento.



Forse dovrei portarmi avanti e stirare.
Forse dovrei lanciarmi sul divano e appisolarmi davanti alla tv accesa a vuoto.

Song of the day: The Velvet Underground – Sunday Morning

venerdì 11 settembre 2015

Delle autocitazioni

brioche alla crema

"Se non facessi colazione sarei un giunco, un fuscello, un esserino esile ed etereo, una piuma che si muove ondeggiando per il mondo, una figura leggera e aggraziata, una taglia superextraminimicro small. Fortunatamente non corro il pericolo che ciò accada."

giovedì 10 settembre 2015

Del cucchiaio della Kellogg's

cucchiaio kellogg'sL'attesa è stata lunga, ma finalmente è arrivato! Ricevere un gadget dopo più di quattro mesi di paziente attesa, coglie impreparati e scaccia sorprendentemente la sensazione di aver perso ogni speranza di riceverlo. Parlo del Cucchiaio Kellogg's ottenuto a fronte dell'acquisto di tre confezioni di cereali aderenti all'iniziativa. Bastava registrarsi al sito dedicato all'operazione a premi e inserire i tre codici presenti all'interno di ciascuna confezione per accaparrarsi un bel cucchiaio da personalizzare.


cucchiaio kellogg'sA chi dedicare questo oggetto?  La mia monotonia in quanto ad espressioni d'amore verso il nostro cagnolino non conosce vergogna ed è proprio a Bloodino che abbiamo deciso di intitolare questa chicca d'acciaio.
Ahimè, nell'atto della creazione del cucchiaio (si potevano scegliere la misura da tavola o da caffè, il logo e il font) "Bloody" veniva segnalato come nome non consentito, Kellogg's aveva impostato dei filtri sensatamente restrittivi per evitare che una bella iniziativa degenerasse in una raccolta di amenità imbarazzanti ed ecco che esclusi prima Bloody e Bloody Bastard poi, non restava che tentare con uno degli innumerevoli nomignoli che affibbio meticolosamente all'essere dotato di orecchie grandi e gommose: Bodibò.

La mia natura di gadget maniac è stata pienamente appagata e finalmente posso aggiungere un nuovo vanto alla mia collezione di stoviglie non convenzionali.

E' stato un buon giorno per una scorpacciata di cereali, sebbene questi di Frozen - che ho acquistato con entusiasmo infantilmente tenero qualche settimana fa - si siano rivelati deludenti, sciapi, insapori, gommosi una volta immersi nel latte, insomma da non ricomprare per i miei gusti di golosa seriale!

Se avete aderito anche voi all'iniziativa, ma non avete ancora ricevuto alcunché non demordete e abbiate pazienza, nel concorso viene specificato che l'azienda provvederà al recapito dei premi entro 180 giorni, vedrete che non verrete delusi.

cucchiaio kellogg's