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venerdì 30 ottobre 2015

Della cucina di Halloween: 10 piatti SALATI mostruosamente buoni!

Ci siamo sbizzarriti con le ricette dei dolcetti per scongiurare gli scherzetti in questo post, ma per un menù di Halloween di tutto rispetto bisognerà anche pensare ai piatti salati, sfizi per comporre un buffet tanto godereccio quanto terribile.
Eccomi in vostro soccorso con questo nuovo post, nel quale vi illustrerò altre dieci ricette paurose!
Pronti a spignattare e a costringere i vostri piccolini di casa a farvi da piccoli aiutanti?
Beh, buon divertimento, allora!

UOVA MOSTRUOSE


Mostriciattoli terrificanti! Per questa preparazione dovrete solo liberare la fantasia e scegliere tra un universo di verdure. Qui si può chiedere ai bimbi di prestarsi ad aiutare perchè si divertiranno un sacco a rendere unico ogni ovetto! Credits: busymomshelper.com

MUMMIE POLPETTOSE


 Chissà che delizia! Questa è una ricetta furbetta, perfetta per il last-minute di Halloween! la pasta sfoglia avvolge un trio di palline di carne o felafel, un giretto negli inferi del forno, del ketchup sanguinolento o una dadolata di pomodori in cui tuffarli e... tutti a tavola! Credits: spendwithpennies.com

ZUCCHETTE DI AGRUMI E INSALATINA DI GERMOGLI


Che bella questa insalatina di germogli e agrumi, farà la gioia di vegan e crudisti! Perfetta intagliando le arance come se fossero zucchette, ma da tenere in mente come contenitori coreografici adatti a qualsiasi invito, anche il più raffinato! Credits: myrecipes.com

CAPPELLO DA STREGA DI FORMAGGIO
Tanto formaggio fresco da plasmare a forma di cappellaccio, semi di papavero per proteggerne la freschezza e colorarlo di nero,  un giro di carote per decorarlo e una selezione di cracker ai gusti più svariati e listarelle di verdure per farlo fuori. Un cappello da strega come questo lo avevate già visto? E mangiato invece? Credits: landolakes.com

PEPERONI IN DECOMPOSIZIONE


Io li adoro e devo confessare che sono una delle mie idee preferite tra tutte le ricette che ho condiviso questi peperoni in decomposizione ripieni di vermicelli! Vi suggerisco di usare dei noodles per la farcitura, si prestano ad essere consumati anche freddi o a temperatura ambiente. Per il condimento liberate la fantasia, ma magari optate per una julienne per avere ancora più invertebrati nella farcitura! Bleah! Credits: healthfulpursuit.com

RAGNETTI SUI CRACKER


Urca! La scelta si fa sempre più difficile!  Anche questi ragnetti di olive nere appoggiati ad un cracker ricoperto di patè sembrano proprio essere deliziosi! Credits: sugar-n-spicegals.com

DITA DI PIZZA


Così realistiche da fare impressione!  Queste dita fatte da striscioline di pizza dovranno essere abbondanti nei vostri buffet perché di certo andranno a ruba! Credits: listotic.com

WURSTEL MUMMIA


Un classicone dei menù di Halloween : le mummie di wurstel con occhietti alla senape avvolte nella pasta sfoglia o anche pasta della pizza; viste e straviste sul web e proprio per questo immancabili anche qui! Credits: ourbestbites.com

 OCCHI INSANGUINATI

Ovetti di deago oppure occhiacci insanguinati...? In ogni caso, sono facilissimi da fare: partiamo dalle uova sode intiepidite (o se preferite una versione finger food procuratevi delle uova di quaglia), immergetele in una salamoia di acqua, sale, paprika dolce e aromi a piacere. Lasciate riposare qualche ora, scolate, sgusciate e servite con una salsina, meglio se spaventosa come una vomitevole guacamole verdognola! Credits: pigpigscorner.com

MUMMIA DI PIZZA


At last but not least: mummie di pasta della pizza. Potete farle piccine e monodose oppure prepararne una gigante della dimensione della vostra teglia da forno. Gli occhi insanguinati? Salamino piccante e olive nere! Credits: yummyhealthyeasy.com


mercoledì 28 ottobre 2015

Della cucina di Halloween: 10 DOLCI mostruosamente buoni!

Avete decorato casa vostra?
Avete già deciso quale sarà il costume per voi e quello per i più piccoli?
Perfetto, allora adesso ci dedichiamo ai dolcetti di Halloween perché non averne a disposizione condannerebbe a una serie terribile di scherzetti, maledizioni, sortilegi, malocchi e ire funeste.

Ho cercato di raccogliere le più simpatiche dieci ricette dolci per Halloween, preparazioni che potessero essere ricollegate - non solo al legittimo autore - ma a ingredienti reperibili anche qui da noi considerando la loro origine frequentemente anglo-americana. Molti piatti sono realizzabili già intuitivamente, per il resto, cliccando sul link che segue la voce credits, verrete riportati al sito originario all'interno del quale troverete ogni sorta di indicazione.

CUPCAKE GUFETTO


Una base di torta al cacao, ma anche alla zucca o alle carote, se volete un effetto sorpresa, una ganache al cioccolato, biscotti Oreo e Smarties per decorare: impossibile fallire con la preparazione di questi adorabili cupcake! Credits: lmld.org


BISCOTTI CON FERRERO ROCHER



Una base di frolla, un Ferrero Rocher tagliato a metà, glassa al cioccolato pronta, due mini meringhe e un altro puntino di glassa per gli occhi. Volendo, se site pigri e riuscite a recuperare dei biscotti artigianali già pronti non avrete da fare altro che un veloce assemblaggio. Come base, se non parlate inglese oppure non amate le ricette misurate in tazze, vi propongo i biscotti alla ussara dalla forma perfetta per preparare questi velenosissimi ragnetti. Credits: omgchocolatedesserts.com

CAPPELLI DI STREGA


Se non volessi prepararli come sono raccontati nel link qui sotto io li farei così: prenderei dei coni gelato e li renderei un po' più corti con l'aiuto di un coltello dalla lama inumidita. Farcirei il loro interno con un pezzo di negretto o moretto, userei un frollino al cacao piatto come base, una glassa al cioccolato o una glassa bicolore per ricoprire e quindi monterei i cappelli delle streghe. Per quanto riguarda gli zuccherini, un supermercato ben fornito ve ne proporrà a bizzeffe, fortunatamente il cake design è servito a qualcosa anche da noi. Credits: babeczka.zuzka.pl

LAPIDI GOLOSE


Biscotti sbriciolati tipo Oreo - oppure i loro equivalenti della Lidl che si chiamano Neo - sono perfetti perchè scurissimi, una mousse a piacere anche di quelle pronte in busta, un altro strato di biscotti sbriciolati e infine una lingua di gatto, intinta nella cioccolata, su cui avrete scritto R.I.P. o avrete fatto un disegnino a piacere. Queste voglio farle anche io! Credits: neighborfoodblog.com

Ah, se non avete voglia di scrivere sulla lapide, oppure state usando decisamente troppa glassa per i vostri standard, potete sempre avvalervi di vermetti di caramella da far uscire dalla ciotolina. Sì, un po' fanno schifo... Credits: ladyfaceblog.blogspot.ie  Eeeek!


CUPCAKE MUMMIA


L'unica accortezza che dovrete avere nella realizzazione di questa preparazione sarà scegliere una punta piatta per la siringa con la quale decorerete la superficie del cupcake. Partite da una base di torta al cacao, riempite i pirottini monodose e cuoceteli.
Per fare una cosa fatta bene, una volta freddi, siringatene l'interno con della nutella o della crema spalmabile spezzata con panna o mascarpone, tenete pronta una crema al formaggio oppure della panna resa ferma con l'aiuto del Pannafix e procedete con la decorazione esterna. Se aveste altri dubbi, nel link è tutto spiegato step by step. Credits:sugarandcharm.com

MUMMIE DI APPLE PIE


Bella questa idea! Chi l'ha realizzata aveva a disposizione la base per apple pie pronta, ma per noi che non la abbiamo, una pasta briseè oppure della semplice sfoglia sono ugualmente adatte. Gli spicchi di mela vanno messi a riposare in un mix di zucchero, cannella e limone quando vi sembreranno ben insaporiti li avvolgerete in striscette di pasta pronta. Quando saranno cotti e freddi metterete due gocce di cioccolata come occhi. Credits: justputzing.com

DITA SANGUINANTI


Biscotti al burro, sapientemente forgiati con la forma di dita nodose, della gelatina di lamponi (oppure del colorante alimentare in gel come viene suggerito nel post con la ricetta) e una mandorla. Ammetto, questi li condivido, ma sono così realistici che mi fanno impressione. Ricordate che i frollini che richiedono un quantitativo considerevole di burro, devono essere cotti poco così da non scurirsi troppo e non iniziare a "friggere" una volta in forno. Credits: noshingwiththenolands.com

FRAGOLE MORTE DI PAURA


Glassa bianca. Glassa al ciccolato. Fragole. Credits: tasteofhome.com

SPICCHI DI MELA GODURIOSI


Idea vegan! Spicchi di mela (lasciateli in immersione in acqua e limone affinché non scuriscano) intinti nella cioccolata extrafondente o nella nstra solita glassa e poi cosparsi con granella di noci. Credits: anediblemosaic.com

MOSTRI SPAVENTOSAMENTE CRUDISTI


Questi mostriciattoli sono stupendi! Vi serviranno degli spicchi di mela farciti con del burro di arachidi, o una pasta di frutta secca a piacere, delle listarelle di mandorle saranno i dentini, le fragole tagliate per la lunga diventano lingue a regola d'arte, due mini meringhe, due puntini di cioccolato e via! Credits: forkandbeans.com

martedì 27 ottobre 2015

Dei ritorni, delle idee DIY per Halloween

È da tanto che non scrivo, un mese abbondante.
Una pausa più o meno voluta, negligenza involontaria indotta dalla quotidianità che fin troppo spesso (s)travolge quanto un ciclone. Troppi giorni senza il mio taccuino elettronico, complice la pigrizia, complice un viaggio londinese, complice la casa e tutto quello che chiede, richiede e pretende, complice una nuova entusiasmante avventura lavorativa, complice la stesura di un progetto per un lavoro di comunicazione impegnativo e minuzioso che non ha portato a nulla per colpa della superficialità e del pressapochismo del committente.

È sufficiente come giustificazione?

Beh, nel caso in cui non lo fosse, proverò a farmi perdonare con una serie di post dedicati ad Halloween, suddivisi per argomenti, attraverso i quali cercherò di dare una mano a genitori e amici che hanno intenzione di festeggiare alla grande il giorno dedicato a fantasmi, vampiri, defunti in decomposizione e orrori.


IDEE DIY PER HALLOWEEN

I festeggiamenti terrificanti e tetri hanno finalmente preso piede anche da noi in Italia, ma ovviamente quel poco che è reperibile non è paragonabile - nemmeno per sbaglio - all'universo di gadget, travestimenti e decorazioni per la casa che invece la fanno da padrone ovunque altro al mondo. Visitare e svaligiare i pound shop londinesi ha reso la mia casa un gioiellino macabro, ma allo stesso tempo mi ha portata a riflettere sulla scarsità di materiale reperibile e sul prezzo esorbitante che qualsivoglia oggetto halloween-related esibisca. 

Facciamoci furbi e andiamo in giro per le case creative anglo-americane a caccia di ispirazioni fai da te (do it yourself / DIY) e lasciamo che arrivi Halloween!
Vorrei suggerirvi alcune delle idee in cui mi sono imbattuta ricercando qualcosa da regalare, qualcosa per decorare il nostro appartamento e qualcosa per la felicità dei bimbi. Il criterio di selezione che ha preceduto la stesura di questo post si è basato sui principi di: semplicità, velocità, economicità. Anche perché non vorremmo mai svenarci a ridosso del Natale, no?

Spero che i link a seguire vi entusiasmino almeno quanto hanno entusiasmato me!


BARATTOLI PORTA CANDELE

halloween diy

Vasi da riciclo, tempere o colori avanzati da imbiancature o progetti creativi, uno stencil, del nero e un po' di pazienza: ecco cosa serve per realizzare questa lampada. perfetta sia da interno che esterno. Quei teschietti non sono adorabili? Credits: http://craftsbyamanda.com/


SCARPETTE ROSSE DI DOROTHY

halloween diy

Scarpette belle e preziose come quelle di Dorothy del mago di Oz? Partite da un vecchio paio di scarpe dalla bella forma, magari recuperate in maxi saldo o dal fondo dell'armadio, armatevi di colla, pennello e glitter e rinnovatele in modo incredibile, fa niente se quando camminerete lascerete una scia di brillantini, fate in modo di non usarle in casa, semmai! Credits: postgradcrafts.blogspot.it


CANDELE SANGUINOLENTE

halloween diy

Niente di più semplice del colare una candela rosso sangue su dei candidi ceri bianchi, Martha Stewart propone questi candelabri elegantissimi, ma anche dei banali ceri IKEA si prestano alla perfezione per questo decor da pochi minuti. Credits: marthastewart.com


ZUCCA CHIC DECORATA CON BOTTONI NERI
halloween diy

Colla e riciclo creativo per vecchi bottoni neri spaiati e magari da anni relegati in una scatola.
Boo è la parolina più semplice ed evocativa che richiami Halloween, ma potete di certo sbizzarrirvi come più vi pare!  Credits: www.diyncrafts.com

FANTASMI IMPICCATI

halloween diy

Un palloncino, della garza e un pennarello. Perfetto anche per chi un porch all'americana se lo può solo sognare, ma ha un bel balcone che chiede solo di far paura ai passanti!
Credits: simplydesigning.net

halloween diy

Pizzi, cameo e nastri renderanno dei semplici vasi in vetro delle raffinatissime lanterne vintage . Un'idea elegante, bella anche da regalare. Credits: projects.hobbylobby.com


ASCIUGAMANO DELL'ASSASSINO

halloween diy

Un telo bianco, tempera rossa ed ecco ricreata una scena alla C.S.I. Se avessi dei bimbi offrirei loro il privilegio di imbrattare un telo candido, meglio se consumato oppure low cost, e lo terrei ben esposto in bagno. Di sicuro meterebbe in guardia i malintenzonati! Credits: thedesigndaredevil.com

UNA MANO PIENA ZEPPA DI CARAMELLE

halloween diy

Halloween è soprattutto andare di casa in casa a chiedere dolcetti in cambio di quiete o scherzetti dispettosi; qualche bambino potrebbe sentirsi felice più che mai nel ritrovarsi tra le mani un intero guanto colmo fino a scoppiare di snack e caramelle, per quest' idea non occorre nemmeno il tutorial. L'unico accorgimento al quale vi chiedo di badare è che i guanti non siano quelli con la polvere al loro interno, sai che schifo mangiare caramelle polverose... oppure... e se fosse proprio questo lo scherzetto? Credits: queenscardcastle.blogspot.it

ZUCCHE PER DECORARE IL BAGNO

halloween diy

La carta igienica serve sempre, si sa, ma poterla mettere a disposizione in modo creativo è sicuramente ben più gradito. Un foglio di carta velina, cartoncino nero e verde, dello spago ed ecco un'utilissima creazione! Credits: onecharmingparty.com

MUMMIE DI ROTOLI DI CARTA IGIENICA

halloween diy

Adatta ai piccolissimi e a costo quasi zero, cercate soltanto di recuperare degli occhietti di plastica in merceria oppure nei colorifici ben forniti di materiale creativo. Carta, vinavil e pazienza... e avrete tutte le mummie che desiderate! Credits: www.diyncrafts.com







domenica 13 settembre 2015

Dell'agenda e della stanza da sistemare



E' una domenica mattina di buoni propositi, di riposo sufficiente addosso e di casa appena pulita dalla signora che ogni quindici giorni viene a darci una mano. E' una mattina in cui mi ritrovo ad osservare quella stanza da rendere un po' più mia, quella stanza da ottimizzare per salvare occhi, schiena, ordine, pratiche, materiali e concentrazione, perché - a distanza di un anno dal makeover di casa - soffre ancora di una pigra negligenza che le infliggiamo, di troppi "Poi lo faccio", "Sì mettilo lì", "Poi vediamo"; quella stanza risente della connotazione di sgabuzzino dove appoggiare di tutto senza troppe esitazioni, quella povera stanza cui abbiamo inflitto una quiete statica che non la rende utile, necessaria, indispensabile come adesso invece accade, all'improvviso.

Sorseggio un caffè che si è già mezzo raffreddato e penso a quanto si stia intrecciando in questo periodo, a quanta vita sia esplosa nel giro di poche ore, a quante sfide io abbia detto "Dai, ci sto!", a quanto poco sia bastato per tornare in me, tornare alla consapevolezza, tornare alla speranza e soprattutto all'amor proprio. Il ricordo di tutto quello che sembrava essere andato irrimediabilmente a rotoli sembra essersi fatto da parte, ma a volte mi sento come se i segni che ho addosso fossero fin troppo vivi e pulsanti, crudeli e dispettosi, ma non voglio fissarmi su quelle sensazioni che è giusto che vengano accantonate, voglio solo che tutto sia, che tutto vada come deve andare, che tuto prenda la forma che mi aspetto di saper plasmare.

L'agenda è così fitta di appunti da perdercisi: note in rosso, note in nero, note sottolineate, note che mi segno anche se non serve a niente farlo, note decontestualizzate attorno alle quali fantasticare, note che non vanno rimandate, note che andrebbero tatuate sul palmo della mano così da non perderle mai di vista.

Ed è bello.
Mi piace.
Mi fa bene.
Mi infonde allegria.


Il mio cagnolino sonnecchia sul divano, ogni tanto apre un occhietto ed è come se mi chiedesse se sia finalmente giunta l'ora, ma dalle finestre aperte entra uno scroscio d'acqua prepotente e entrambi sappiamo che uscendo ci infliggeremmo una doccia tutt'altro che produttiva, soprattutto considerando che il bel puzzone nero con le orecchie grandi e gommose, si è dimostrato in svariate occasioni allergico alla pulizia e all'igiene, quella che viene offerta gratis cadendo dal cielo compresa.

Ieri era il compleanno del mio papà  e sebbene fosse lui il festeggiato, anche io ho ricevuto un regalo prezioso e insperato: una bella foto con Bloody. Ed è bello questo promemoria di affetto, ed è dolce accorgermi di quanto siamo carini noi due insieme.

Ho spostato la pianta di basilico - che sopravvive al mio pollice nero da più di due mesi - affinché goda della pioggia.
Mi sono arrabbiata per una tovaglia e sto aspettando il biker al varco.
Osservo una mela e qualcosa mi tormenta: mi ossessiona il pensiero che quella palla rossa possa diventare una torta.
Sto ascoltando la messa e non ho mica capito il perché.
Sento freddo, nonostante indossi una felpa di M. calda e spessa e dei pantaloni della tuta da combattimento.



Forse dovrei portarmi avanti e stirare.
Forse dovrei lanciarmi sul divano e appisolarmi davanti alla tv accesa a vuoto.

Song of the day: The Velvet Underground – Sunday Morning

giovedì 10 settembre 2015

Del cucchiaio della Kellogg's

cucchiaio kellogg'sL'attesa è stata lunga, ma finalmente è arrivato! Ricevere un gadget dopo più di quattro mesi di paziente attesa, coglie impreparati e scaccia sorprendentemente la sensazione di aver perso ogni speranza di riceverlo. Parlo del Cucchiaio Kellogg's ottenuto a fronte dell'acquisto di tre confezioni di cereali aderenti all'iniziativa. Bastava registrarsi al sito dedicato all'operazione a premi e inserire i tre codici presenti all'interno di ciascuna confezione per accaparrarsi un bel cucchiaio da personalizzare.


cucchiaio kellogg'sA chi dedicare questo oggetto?  La mia monotonia in quanto ad espressioni d'amore verso il nostro cagnolino non conosce vergogna ed è proprio a Bloodino che abbiamo deciso di intitolare questa chicca d'acciaio.
Ahimè, nell'atto della creazione del cucchiaio (si potevano scegliere la misura da tavola o da caffè, il logo e il font) "Bloody" veniva segnalato come nome non consentito, Kellogg's aveva impostato dei filtri sensatamente restrittivi per evitare che una bella iniziativa degenerasse in una raccolta di amenità imbarazzanti ed ecco che esclusi prima Bloody e Bloody Bastard poi, non restava che tentare con uno degli innumerevoli nomignoli che affibbio meticolosamente all'essere dotato di orecchie grandi e gommose: Bodibò.

La mia natura di gadget maniac è stata pienamente appagata e finalmente posso aggiungere un nuovo vanto alla mia collezione di stoviglie non convenzionali.

E' stato un buon giorno per una scorpacciata di cereali, sebbene questi di Frozen - che ho acquistato con entusiasmo infantilmente tenero qualche settimana fa - si siano rivelati deludenti, sciapi, insapori, gommosi una volta immersi nel latte, insomma da non ricomprare per i miei gusti di golosa seriale!

Se avete aderito anche voi all'iniziativa, ma non avete ancora ricevuto alcunché non demordete e abbiate pazienza, nel concorso viene specificato che l'azienda provvederà al recapito dei premi entro 180 giorni, vedrete che non verrete delusi.

cucchiaio kellogg's

lunedì 24 agosto 2015

Della torta paesana sbronza

Venerdì sera abbiamo avuto a cena una coppia di carissimi amici di M. e per l'occasione ho deciso di preparare un menù in cui mi sento parecchio forte e soprattutto adatto ad una vera tavolata di motociclisti: messicano!

Pico de Gallo, Guacamole, Fajita, Chili,Tortilla, Nachos, delizie che mettono alla prova in modo tanto goloso quanto sfiancante palato e stomaco, un'avventura gastronomica volta all'appagamento dei sensi e al ko tecnico a panza piena, ma che cosa abbinare come dolce? Frutta? Gelato? Nah, non sarebbe da me optare per qualcosa di light e salutare: se si deve peccare è meglio farlo a regola d'arte, inoltre le temperature che ammiccano all'autunno, mi hanno indotta all'accensione del forno a cuor leggero.

Reduce dall'ultima torta fallimentare non volevo ripetere un nuovo scempio, ma allo stesso tempo ho ritenuto di poter osare con un accostamento insolito, profondamente lombardo, assolutamente imprescindibile dalle tavole della Brianza: la torta paesana. L'ispirazione me l'ha data una monoporzione che ho acquistato in panetteria, dopo aver scoperto che da queste parti l'inizio della condivisione di questo dolce coincide con i festeggiamenti per il Ferragosto.

Premesso che la torta paesana (o torta dei poveri o torta di pane) sia uno dei miei dolci preferiti - che gode come pochi altri della mia devozione più assoluta - è un dessert ruffiano in quanto la sua preparazione bonaria - ben lontana dalle pretese di meticolosità da pasticceria - è caratterizzata da una selezione di ingredienti caratteristici di base e aggiunte che cambiano di casa in casa e di cuoca in cuoca.

La mia personale sperimentazione ha voluto che aggiungessi all'impasto una generosa dose di Rum Pampero e Tequila Sauza e da qui è nata la definizione sbronza. Ve l'assicuro: effetto WOW assicurato.

Torta Paesana Sbronza
Bikers approved

torta paesana torta dei poveri torta di pane
Torta paesana sbronza

Per una tortiera media:

mezzo litro di latte
due grossi panini raffermi
un cucchiaio da minestra di burro
1 uovo intero,
50 grammi di amaretti
una manciata di uvetta (non occorre ammollo)
due cucchiai colmi di cacao amaro
una stecca di cioccolato fondente amaro tritato al coltello
cacao amaro
mezzo bicchiere da tavola di zucchero
un bicchiere da tavola di Tequila e uno di Rum
pinoli
burro per la teglia

torta paesana torta dei poveri torta di pane

Mettete in una ciotola il pane con il latte e scaldate al microonde (o a fiamma dolce in un pentolino) fino a quando il latte non sarà così caldo da ammorbidire il pane. Lasciate intiepidire. Una volta raffreddato mescolate bene con un cucchiaio di legno fino a quando il pane si ridurrà ad una poltiglia. Sbattete l'uovo, incorporatelo al pane con il latte e mescolate ancora. Aggiungete ora tutti gli altri ingredienti tranne i pinoli e mescolate a lungo così da non si creino grumi. Il risultato deve essere morbido, una sorta di crema. Ora imburrate la tortiera e versateci l'impasto. Cospargete la superficie di pinoli. Cuocete a 180 gradi per circa un'ora o fino a quando i bordi si staccano dalla tortiera. Ricordatevi che si addenserà in fase di raffreddamento. la torta rende al meglio a temperatura ambiente e il giorno seguente a quello della preparazione.

tequila

Song of the day: The Champs - Tequila

domenica 16 agosto 2015

Del Ferragosto a sedici gradi



Il viaggio silenzioso, indossando un golfino assolutamente necessario e occhialoni da sole del tutto superflui. Mi dimentico sempre di cambiare la  musica in macchina e, nonostante le migliori delle intenzioni, ogni canzone si deve cantare da sola: è decisamente troppo presto per improvvisare un concerto con la mia voce assonnata.

La pioggia arriva nel preciso istante in cui parcheggio sotto casa, sorrido allo stupore frastornato di Bloody nel ritrovarsi di nuovo in montagna, sorrido alla pianta di fichi che non ne fa maturare mezzo se io sono a tiro di furto da un ramo, sorrido alla nostra casona bianca perché ritrovarla è sempre un conforto sincero.

Il pranzo in famiglia, una grande tavolata cui noi tre non siamo più abituati, la grigliata degli zii, le risate fino a farsi venire mal di pancia, il doppio caffè e la sazietà che mi colpisce alle spalle come invece fa di solito la fame.

La torta di compleanno della mia mamma apre un dibattito interessante sulle caratteristiche della pasticceria dell'Iperal: il pan di spagna è poco inzuppato nella bagna, una volta mettevano più chantilly mentre adesso è tutta panna, però sono sempre generosi e abbondano con i frutti di bosco.


E mentre tutti sorseggiano bollicine, io abdico perché non sono buona nemmeno a brindare con un goccetto di spumante da sei gradi oggi.

La fuga con la mia Elsa dai cinesi che se ne fregano del Ferragosto e sono aperti; una mezz'ora insieme a parlare impregnando ogni attimo di dettagli, confidenze, perplessità, attese, spontaneità, quiete, sfoghi e frecciate da iene avvelenate. E intanto mi ritrovo a comprare le solette a fiori e a pois per le due paia di ballerine troppo grandi, dei  lacci corti per le mie Vans, una spazzola per i capelli appena rinnovati, uno spazzolino da denti e una candela all'anice stellato da portare con me domani a casa.

E poi gli alberi che scoppiano di frutta ancora acerba, due caprette mi rubano il cuore, una teglia da forno sotto ad una grondaia raccoglie pioggia e foglie. I prati sono straordinariamente verdi e le chiome e i rami e i tronchi si specchiano (senza premurarsi di riflettere) nel cielo grigio di metà Agosto. Poi mi perdo nelle nuvole che come hula hop abbracciano i monti ai piedi dei quali passeggio con chi quassù gode del privilegio di rincorrere libero il suo adorato frisbee e dello sdraiarsi nell'erba fradicia senza rimproveri ed esitazioni.

Due fichi, latte e caffè con le madeleine, il dolcino allo yogurt migliore di qualsiasi aspettativa e le coltellate inflitte al vaso della nutella hanno preso il posto di una cena convenzionale.

- Mamma domani facciamo i biscotti.
- Mamma che torta abbiamo per colazione?
- Mamma fai le crocchette di patate!

Gli occhi stanchi, pesti, distratti, provati dalle lenti a contatto indossate per troppe ore di fila.

Tu al telefono.
La nostra nipotina domani giocherà con Bloody da noi.
L'appuntamento dopo pranzo.

- Qui diluvia.
- Ora diluvia anche qui.
- Dimmi almeno che ti manchiamo.

A me tu manchi qui.
Mi mancheresti ovunque.
E anche se sei antipatico, sei l'Amore mio.

E Buon *Compelanno* una volta ancora a te, mammina mia. Che bello è stato vederti e viverti così serena oggi.


mercoledì 12 agosto 2015

Della torta alla pesca e dell'armistizio con il fornetto

A casa non abbiamo il forno.
E questa è la cruda realtà.
E io stento ancora ad accettare questo dramma.

O meglio, abbiamo un piccolo fornetto elettrico che ho detestato con tutte le mie forze fin dall'inizio della convivenza e con il quale, mese dopo mese, ho deciso di fare pace: un po' per necessità, un po' per inevitabilità, un po' per rassegnazione, un po' per economia e un po' perché non c'è spazio e non esiste un solo angolo della casa dove se ne possa posizionare uno serio.
Ricetta dopo ricetta ne ho capito il funzionamento, mi sono adattata ai suoi tempi, ai suoi limiti, alle sue dimensioni, eppure ne ho scoperto addirittura le virtù. Virtù timide di un oggetto utile, senza troppe pretese e con un grande senso del dovere.
Ieri sera per cena ho preparato la pasta pizza, condita con un sughetto di pomodorini, olive taggiasche, origano, basilico, olio generoso, fiamma vivace e (prima di scagliarla nel fornetto per circa 20 minuti ad alta temperatura) ciliegine di mozzarella.
Perché non approfittare dell'idea geniale di M. di disporre il timido virtuoso sopra un tavolino in balcone?  Ed è nata proprio così, a forno già caldo, la mia voglia di preparare questa

tortina alla pesca, yogurt e cardamomo

torta alle pesche

Cosa vi serve?
- Mezzo vasetto di yogurt alla pesca (il mio aveva dentro anche del frutto della passione)
- una pesca matura un po' cicciotta
- due uova intere
- un bicchiere di zucchero (prendete come riferimento quello della nutella)
- un bicchiere e mezzo di farina autolievitante
- mezzo bicchiere di fecola di patate
- mezzo bicchiere di olio di semi
- abbondante cardamomo
- zucchero a velo

In una ciotola unisco allo yogurt lo zucchero, le uova e l'olio. Monto fino ad ottenere una bella crema spumosa. Aggiungo farina, fecola e cardamomo.
Una volta pronto l'impasto lo verso in una tortiera e dispongo a raggiera le fette sottilissime di pesca senza buccia, più sottili saranno le fette più verrà favorita la lievitazione.
Ricopro di zucchero a velo - uno strato leggero per far formare una crosticina - e inforno a 160 gradi per circa 35 minuti.
Il risultato è questo cuscinetto di farina e uova dal profumo inebriante. Le pesche, una volta cotte, prendono la consistenza di una crema, ricordando - con un po' di impegno e fantasia, una pasticciera aromatizzata alla frutta.

Perfetta per la colazione, da reclamare a merenda e confortante dopo cena, magari accompagnata da aria fresca - che ammansisce la ferocia di quest'estate - e un ciuffetto di panna montata o una bella cucchiaiata di gelato.
Preparatevela, dai!
E poi fatemi sapere com'è venuta.

Song of the day : Lynyrd Skynyrd - Call me the breeze
(Perché in un verso si cantano le Georgia Peaches)

torta alle pesche

sabato 8 agosto 2015

Del sabato mattina senza pretese

batticuori mulino bianco

E' un sabato mattina pigro, un sabato senza frenesia e senza troppo da fare.
Finestre spalancate, voci che ti entrano in casa, rumore di aspirapolvere, colpi di bidoni dell'immondizia spostati con disgusto, vociare non ancora insopportabile dell'accolita dei delinquenti nel bar. In tanti sono partiti e le finestre abbassate, il flusso di auto ridotto a qualche apparizione sporadica, l'assenza di qualcuno che abbia già dato fuoco alle braci in previsione della grigliata del mezzogiorno e nessuna radio accesa lo confermano.

Il mio maxi porta biscotti, una tazza di latte freddo, il rumore di un motorino che ronza dall'altra parte della casa,uno spazzino che sposta cartacce e rifiuti da un angolo all'altro della piazzetta, una sirena che deflagra nel silenzio più ovattato, bambini che interrogano i loro papà:
- Ma allora andiamo al mare?
- Ma qui fa schifo! Ci sono i miei pannolini puzzolenti!
- Guarda l'ho catturato! L'ho catturato!
- Mi aiuti ad allacciare le scarpe?

Sono un po' assonnata eppure - come sempre -  non riesco a poltrire nel letto, indugiare sul materasso e godermi il fresco; sebbene mi trascini, decido di alzarmi e di mettere in fila quel che quotidianamente va fatto. Ieri sera, seduti l'uno accanto all'altro, ci siamo ripromessi che l'anno prossimo a luglio ce ne andremo al mare. Una promessa a fil di voce, stremati dal caldo, da un'estate così accanita da rivelarsi detestabile. La promessa è quella di andare a goderci un mare bello, serio, un luogo dove staccare concretamente la spina e riprendere fiato. Ne avremmo così tanto bisogno.

Penso che dovrei andare a tagliare i capelli, maledetti siano il balayage e chi l'ha inventato. Ho le punte così aride da ricordare una scopetta di saggina e non c'è crema o ristrutturante che tenga: sono arrivata nuovamente al punto in cui dover ricorrere alle forbici non sia una delle possibilità, ma l'unica via. Ahimè, per come ho sempre portato i capelli, mi sembrano già cortissimi, ma questa fase ibrida della mia chioma mi fa scontare tutti gli anni di glorioso hennè rosso tiziano e il periodo (durante il quale ho incontrato il mio M,) in cui portavo la frangetta da pin up cortissima e capelli castani così scuri da sembrare neri. E mi piacevo, ero davvero carina. E' che sono pigra, mi entusiasmo alla velocità della luce e smonto i miei slanci in ancor meno tempo. E se vuoi avere un look perfetto, devi impegnarti e starci dietro. Adesso non ho più un taglio che mi contraddistingua, ho ammansito il mio aspetto e il mio look - forse anche il mio carattere - e così ho desiderato rivedere il mio colore di capelli naturale prima che inizino ad apparire dei crini biancastri. Già, ho anche di queste pensate.

Si è svegliato Bloody, finalmente. La musata del buongiorno, l'inchino che ti rivolge sempre se lo guardi e lo saluti, il sole che inizia a fare capolino e a intiepidire la stanza. Ci vuole un caffè che mi rianimi e una doccia che mi renda un po' più attiva.

E poi ci vuole una soluzione a quel problema che mi tiene sveglia la notte e mi fa vivere a metà, in modo incompleto, mai appagante, mai spassionato, mai incondizionato. Una soluzione anche solo temporanea, purché sia l'inizio di un incoraggiamento, un conforto, un sollievo.


biscotti mulino bianco




venerdì 7 agosto 2015

Della lavatrice (maledetta come il demonio)

mollette e panni stesi


M. a volte mi rimprovera, non è che mi rimproveri, diciamo che mi fa notare, mi sottolinea, porta alla mia attenzione, ci tiene a precisare - insomma mi fa saltare i nervi - e dichiara : "Tu fai troppe lavatrici".

Io guardo la cesta dei panni, gli extra in giro per la casa, penso al copri divano color pelo ispido di Bloody, scruto da lontano gli asciugamani da sostituire, le lenzuola di quasi una settimana stropicciate e sudaticce e sospiro, perché più lavatrici faccio più sembra che ce ne siano da fare, più capi puliti ripongo negli armadi e nei cassetti, più la cesta indemoniata vomita indumenti pestilenziali che reclamano acqua e detersivo a squarciagola.

Ma voi quante lavatrici fate a settimana?
Come lo organizzate il bucato?

Perché siete tutti più ecologici e straordinariamente più efficienti di me?!

Provo a fare due conti:

Due lavaggi di neri generici perchè siamo rocherolle, metallari e su di me il nero sfina. Uno di jeans e indumenti un po' meno delicati. Uno di bianchi, non pensavo sarebbe mai successo in casa mia, eppure sono passata al lato oscuro, ma solo perché credevo avessero dei biscotti. Uno di colorati, per colpa del biker che si permette di indossare maglie rosse, gialle, beige, persino verde, sconvolgendo i miei stendini a lutto stretto. Uno di stracci e schifezze, ma è una lavatrice quindicinale. Uno di tappeti. Varie ed eventuali nel caso di nuovi acquisti o imprevisti.

Premetto di non essere una vera massaia moderna e di non essere nemmeno una casalinga così disperata da mettermi a lavare a mano, ordunque in cosa sbaglio? Ormai mi sono convinta di essere al centro delle attenzioni degli inquirenti che stanno indagando sulla natura del guasto domestico perchè la lavatrice di casa sta proprio tirando le cuoia. Colpa dell'usura? Colpa dell'estenuazione? Colpa della femminona di casa? In ogni caso: li mortacci sua.

Il mio bel biker si è messo d'impegno un paio di sere fa e armato della pazienza dei santi e della meticolosità che lo contraddistingue, appena tornato da lavoro ha provato a compiere un miracolo elettrico sostituendo sia la presa del muro che la spina della cara Indesit, ma la maledetta di nemmeno sei anni, nonostante l'amorevole intervento di primo soccorso, ieri sera ha abbandonato una vagonata di calzini, mutande e paracaduti (ohi, mica li si possono chiamare soltanto reggiseni) al loro destino, imponendoci uno spegnimento improvviso in pieno lavaggio, uno stendino pieno di capi non lavati e l'amara rassegnazione all'intervento di un tecnico: il tutto a ridosso del ferragosto.

Che io sia incarognita e col dente avvelenato nei confronti di mezzo mondo non è una novità per chi mi conosce bene e - nonostante tutto - mi ha a cuore, ma ammetto che è stata una lotta contro i titani riuscire a trovare un centro di assistenza autorizzato (ma anche non autorizzato sarebbe andato bene) con prezzi di senso compiuto.

bucato laundry
Tutto vero.
Questo è il nostro balcone a seguito di un lavaggio da 16 kg presso una lavanderia self.

La lobby delle assistenze tecniche ti invoglia con un gettone fantascientifico di uscita di circa 20 euro, costo che spesso non prevede il preventivo scritto, non specificano che la manodopera avrà un costo orario che oscillerà tra i 40 ( dico Q-U-A-R-A-N-T-A) agli 80 (chittemmuort' O-T-T-A-N-T-A) euri. A queste somme occorre aggiungere la manodopera supplementare nel caso in cui il lavoro non venga eseguito nel tempo di una Blitzkrieg e - ovviamente - i preziosissimi pezzi di ricambio. Facendo un paio di conti alla buona, arrotondando garbatamente, includendo qualsiasi opzione, persino la peggiore, abbiamo constatato che la minima forma di manutenzione non avrebbe potuto gravare sul bilancio domestico con una cifra inferiore ai venghinosignorivenghino  centocinquanta/ duecento euri (listen and repeat d-u-e-c-e-n-t-o). Cosa significa? Che risparmiandoci l'intervento di un tecnico e buttando un bene che forse qualche speranza l'avrebbe ancora, copriremmo due terzi del costo di una nuova ottima lavatrice in offerta.

Mentre scrivo sono a casa dei miei genitori, in trasferta temporanea, e ascolto la loro Hoover intenta a esibirsi in qualità di bella lavanderina, e nel frattempo vengono spulciati innumerevoli siti di offerte e promozioni. Non nego che avrei preferito spendere quei soldi in un biglietto aereo o in un po' di shopping, ma tant'è: presto avremo una nuova lavatrice. Ma io, per garantirle una minima sopravvivenza, lunga vita e figli maschi... quanti lavaggi dovrò fare a settimana?!

(to be continued...)

Song of the day: Her Majesty Bessie Smith - Backwater Blues

Backwater blues done call me to pack my things and go

'Cause my house fell down and I can't live there no more




sabato 1 agosto 2015

Delle mele della Valtellina

Le mele che mi fanno assaporare l'autunno, che scagliano via lontano i ricordi del caldo più feroce al quale non credevo di poter sopravvivere; mele ancora acerbe che mi fanno socchiudere gli occhi e forzare i sogni che parlano di torte tiepide, tazzoni di caffè bollente, calzettoni morbidi e maglioni grandi.
È il primo giorno di Agosto e mi rallegra che non sembri nemmeno estate.
Finalmente siamo in montagna.
Insieme.