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giovedì 10 settembre 2015

Del cucchiaio della Kellogg's

cucchiaio kellogg'sL'attesa è stata lunga, ma finalmente è arrivato! Ricevere un gadget dopo più di quattro mesi di paziente attesa, coglie impreparati e scaccia sorprendentemente la sensazione di aver perso ogni speranza di riceverlo. Parlo del Cucchiaio Kellogg's ottenuto a fronte dell'acquisto di tre confezioni di cereali aderenti all'iniziativa. Bastava registrarsi al sito dedicato all'operazione a premi e inserire i tre codici presenti all'interno di ciascuna confezione per accaparrarsi un bel cucchiaio da personalizzare.


cucchiaio kellogg'sA chi dedicare questo oggetto?  La mia monotonia in quanto ad espressioni d'amore verso il nostro cagnolino non conosce vergogna ed è proprio a Bloodino che abbiamo deciso di intitolare questa chicca d'acciaio.
Ahimè, nell'atto della creazione del cucchiaio (si potevano scegliere la misura da tavola o da caffè, il logo e il font) "Bloody" veniva segnalato come nome non consentito, Kellogg's aveva impostato dei filtri sensatamente restrittivi per evitare che una bella iniziativa degenerasse in una raccolta di amenità imbarazzanti ed ecco che esclusi prima Bloody e Bloody Bastard poi, non restava che tentare con uno degli innumerevoli nomignoli che affibbio meticolosamente all'essere dotato di orecchie grandi e gommose: Bodibò.

La mia natura di gadget maniac è stata pienamente appagata e finalmente posso aggiungere un nuovo vanto alla mia collezione di stoviglie non convenzionali.

E' stato un buon giorno per una scorpacciata di cereali, sebbene questi di Frozen - che ho acquistato con entusiasmo infantilmente tenero qualche settimana fa - si siano rivelati deludenti, sciapi, insapori, gommosi una volta immersi nel latte, insomma da non ricomprare per i miei gusti di golosa seriale!

Se avete aderito anche voi all'iniziativa, ma non avete ancora ricevuto alcunché non demordete e abbiate pazienza, nel concorso viene specificato che l'azienda provvederà al recapito dei premi entro 180 giorni, vedrete che non verrete delusi.

cucchiaio kellogg's

giovedì 6 agosto 2015

Della raccolta punti Mulino in Festa (festa che ti fanno)


raccolta punti mulino bianco mulino in festa


E' da qualche giorno che sono a conoscenza di questa iniziativa a premi che - in principio - mi ha entusiasmata, ma che giorno per giorno mi ha resa sempre un po' più perplessa. Cerchiamo di capire come funzioni e che cosa mi stia disturbando al punto da demoralizzarmi.

Per celebrare i 40 anni di attività di Mulino Bianco viene proposta una raccolta di ben 65 punti che si chiama "Mulino in Festa"  a conclusione della quale si potrà ricevere la Scatola delle Sorprese composta da due tazze personalizzate e una capiente latta porta biscotti. Beh, niente male, no? Finora sì. Un classicone immancabile sulle tavole d'Italia, uno di quei ricordi della Mulino Bianco che un po' a tutti piace avere e conservare gelosamente.

Allora compro un pacco di biscotti, ritaglio il punto, lo incollo su una scheda, poi proseguo con fette biscottate, flauti, crostatine, camille, tegolini, abbracci, macine, galletti, rosite, Banderas, un paio di polli, un mulino, il cielo azzurro, i campi coltivati dorati, ingrasso di una decina di chili entro novembre, mi iscrivo in palestra per tornare in me, invio una raccomandata e ricevo il mio premio? No, non esattamente.

Occorre registrarsi al sito ufficiale dell'iniziativa (valida dal 22 aprile al 30 novembre) e qui si potrà accedere ad una scheda punti virtuale da riempire acquisto dopo acquisto. Ad ogni confezione corrisponde un punto e la stessa cosa vale per ogni codice inserito. Per agevolare l'accumulo dei punti è stata inoltre creata l'app Mio Mulino attraverso la quale non solo si guadagnano punti extra, ma si possono CARICARE GLI SCONTRINI comprovanti l'acquisto. Bene, Milvina, ma che cosa c'è che non va?

A non andare è il fatto che per convalidare l'avvenuto acquisto si debbano inserire le foto degli scontrini completi, includendo l'importo totale della spesa effettuata, specificare il supermercato dove abbiamo deciso di spendere i nostri soldi, indicare il numero di scontrino emesso e che queste belle ricevute - nonostante il caricamento attraverso l'app - vadano comunque conservate e spedite a fine raccolta per convalidare ogni singolo punto accumulato attraverso gli acquisti.

Il marketing emozionale ha fatto centro, tombola, ori, primiera e anche settebello questa volta e con esso ha fatto centro chiunque si occupi dello studio delle preferenze dei consumatori, del potere di acquisto ancora in mano agli italiani e della gestione dei dati sensibili di chi parteciperà all'iniziativa.


raccolta punti mulino bianco mulino in festa batticuori flauti

Ho visto messe in atto - una per una - tutte le strategie di marketing che ci hanno inculcato al Master in Comunicazione, e stavolta, nella mia natura umanistica di studiosa di letteratura, mi sono sentita travolta da tutte quelle nozioni che sembravano avere un contatto semplicemente marginale con la MIA realtà. Mi sono sentita come ingoiata da un meccanismo tentacolare avido di statistiche in grado di compiere una vera e propria autopsia sui miei gusti e consumi in cambio di un regalo.
Vuoi un omaggio? Perfetto, allora aprimi il frigorifero, la dispensa, l'armadietto che hai in bagno, la cantina e anche il cassetto del comodino e mettimi in mano la possibilità di analizzare ogni tua preferenza. A pensarci bene, a metterla giù così, almeno a voi non viene in mente qualcosa di maniacale?

E allora Barilla un po' mi delude, perché nonostante le tante bontà da mangiare, nonostante la benevolenza che chiunque riponga nei confronti di una gamma di prodotti che si rinnova sempre e che crea un coinvolgimento affettivo ed evocativo importante, ha voluto porsi in un modo invasivo e prepotente in cambio di un paio di tazze. E una latta, già, c'è pure la latta.

Come salvarsi?
Se, come me, le tazze - in fondo in fondo - le vorreste ancora, perché i piatti bianchi in porcellana con la farfalla finivano sulle tavole di natale delle vostre nonne, perché se anche voi rovesciavate il sugo sulla tovaglia con le rondini al primo maccherone infilzato con la forchetta e se ancora usate tutti quei regali che vi hanno reso un po' felici, allora fate in modo di separare gli acquisti e di non includere alla spesa settimanale i prodotti che parteciperanno al concorso a premi. Io ieri ho fatto così e  - difendendomi - ho ridimensionato le sensazioni sgradevoli che questa iniziativa mi causava.

In tutta onestà non so se avrò la perseveranza per proseguire fino al raggiungimento della soglia dei 65 punti, sebbene attraverso la registrazione al sito e a seguito del download dell'app una decina di vengano regalati; non so se avrò voglia di ingozzarmi di merendine e biscotti, considerando che in casa sono l'unica a consumarli - e forse ad abusarne -, ma l'idea dello scontrino separato mi aiuta a credere di non essere solo carne da macello per statistiche e promozioni, ma una consumatrice consapevole in grado ancora di entusiasmarsi per la poesia di un biscotto, per la piacevolezza di una merendina appena addentata e soprattutto di tutelarsi e difendersi dallo sciacallaggio selvaggio che qualsiasi forma di comunicazione metta in atto con quel che siamo (o decidiamo di essere) in rete, al supermercato, in macchina o in vacanza.
Inoltre, nonostante il mio lavoro e la mia formazione non mi stiano gratificando come meriterei di essere gratificata, mi rendo conto di essere in grado di non subire la comunicazione e le sue regole, ma di alzare la guardia e di proporre una mediazione tra ciò che mi viene imposto e quello che posso ancora scegliere di fare, coadiuvata da una preparazione professionale che finalmente sento di definire oggettivamente efficace.

Cara Barilla, What the Fuck?
Te lo dicono la mia tazza, il mio cucchiaio balena e uno dei tuoi adorabili Batticuori .
E te lo dico anch'io, perché i tuoi prodotti, nonostante tutto, non mancano mai a casa mia.


martedì 28 luglio 2015

Della questione delle prospettive

panino alla segale


Che cosa vedete in questa prima foto?

Un bel panino alla segale con cetrioli, prosciutto e formaggio oppure altro? Io, ad esempio, intravedo dietro al bicchiere di succo d'arancia la cesta così piena di panni da stirare da farmi desiderare di espatriare, vedo una Stirella che mi ridurrà ad un organismo monocellulare con gli occhioni grandi e vedo un ventilatore che si impegnerà anima e corpo a darmi sollievo, ma che difficilmente riuscirà nella sua missione così premurosa.

Sempre osservando il mio pranzo rivedo la mia pignoleria e, in particolare, il breve episodio che mi ha incarognita e stizzita nella mia natura di grammar nazi, o meglio l'unica forma di snobismo nella quale non so fare a meno di cimentarmi.
Scegliendo il pane per quest'oggi ho indicato un panino alla segale, prendendolo in previsione del mezzogiorno in solitaria. Il panettiere, garbatamente e di spalle, mi ha corretta con un cantilenato "Un paaaaanino di segaaaaale alla signooooora". Ordunque, bestiaccia proprietaria dello spazio polifunzionale dei miei sogni, non sei sufficientemente preparato sulla natura di quel pane, il quale non è fatto di farina di segale pura, che altrimenti risulterebbe gradevole quanto una tavoletta di sughero, ma - come la tua dipendente mi ha raccontato - di farina manitoba con una generosa aggiunta di segale... ordunque, non correggermi mai più se non vuoi che torni dalle vecchiette in piazza.

Questo episodio mi pone di fronte all'amara presa di coscienza del fatto che io stia attraversando giorni in cui rogna, peste bubbonica, stronzaggine, cimurro, cattiveria, stanchezza, sfinimento, desiderio di prendere parte a qualche crociata a caso, scocciature, tensione e desolazione stiano avendo la meglio su quel poco di buono che ancora rimane in vita del mio bel carattere.
Aspetto con ansia che mi precipiti addosso una rivoluzione, o che ne arrivi una forgiata a regola d'arte dalle mie stesse mani, una di quelle buone e propositive perché non riesco a godere del tempo inutilmente a disposizione così come risento di tante e troppe limitazioni e frustrazioni con le quali devo barcamenarmi, mio malgrado.
fortune cookie

Il biscotto della fortuna mi prende per il culo e mi dice che la mia situazione finanziaria migliorerà, sebbene (imponendo una traduzione letterale a quanto è scritto) potrebbe venir fuori un "ha intenzione di migliorare". Ecco, biscottino caro - già prontamente disintegrato dalle fauci ferocerrime del mio cagnolino - anche io ci sto mettendo quelle che sono le più fervide delle intenzioni e  mi ingegno di settimana in settimana con azioni atte a farla migliorare.

rockabilly breakfast

Ah. un paio di giorni senza post e quasi mi dimenticavo della mia torta: è venuta proprio come si deve. E' gustosa, soffice, spugnosa, una compagna perfetta per un caffè all'americana preparato di buon mattino. Per farle la foto ho sfoggiato alcune delle chicche che rendono la nostra tavola una vera tavola rock'n'roll e vi propongo questa lista come promemoria per acquisti futuri, nel caso in cui vogliate iniziare a rockeggiare anche tra le vostre mura di casa!

In cucina da qualche giorno ci facciamo tenere compagnia da una tovaglia plastificata raffigurante delle pin up anni 50. L'abbiamo presa in un negozio di cinesi, nei quali spessissimo troviamo delle piccole meraviglie (assolutamente low cost) delle quali compiacerci e con le quali contribuire allo stile unico della nostra petit maison. 
Una tovaglietta checkered bianca e nera acquistata in una gita tra supermercati e grandi magazzini in Svizzera, lì sopra posa un piattino da dessert a pois, preso a Londra qualche settimana fa, complice un clearance da paura. Il caffè all'americana sguazza in una tazza zebrata, bottino da pound shop anch'esso londinese. Già avete letto bene: one pound / una sterlina e ce la siamo portata a casa. E infine un cucchiaino a teschio, il primo degli acquisti che io e M. abbiamo fatto on line per la nostra casetta dopo che lui mi ha chiesto di iniziare a vivere insieme. Simbolicamente imprescindibili, semplicemente fighissimi, questi cucchiaini fanno parte di una collezione (che ci godiamo giorno per giorno) di posate insolite e rare che presto vi mostrerò.

Long Live Rock 'N' Roll!


domenica 26 luglio 2015

Del primo bel giorno d'estate dopo settimane di inferno

La scorsa notte, poco dopo l'inizio del temporale che tutti aspettavamo da settimane, ho condiviso questo pensiero sul mio profilo personale di Facebook, ero emozionata e non mi sembrava vero di poter godere di un sollievo agognato per troppi giorni interminabili, troppi giorni senza mai una parvenza di tregua.
"E poi è arrivata.
Un'esplosione da togliere il fiato, intensa come l'inizio di un concerto rock (e ho in mente i Kiss con Shout it out loud), prepotente come uno che ti grida addosso, fresca come non ricordavo più potesse essere l'aria. Una corte di tuoni e fulmini, uno scroscio frastornante, un muro d'acqua così fitto da diventare persino denso. E allora bagna le tende, i pavimenti, le piastrelle, le pareti, i tetti, l'asfalto, insisti ancora e - se puoi - non fermarti subito.
Bentornata, pioggia.
Lascia che mi rannicchi nel lenzuolo, tienimi compagnia. Sembra un sogno. Uno di quelli buoni dai quali ti svegli a malincuore."
Dopo il diluvio non siamo riusciti a prendere sonno se non in mattinata inoltrata; complici il fresco, un cagnolino sveglio, la mia fame di brioscina e la fame di un trancio di pizza del mio Amore.

E allora ci siamo vestiti e siamo usciti.
Abbiamo camminato, sorridendo. Ci siamo goduti pozzanghere, aria frizzante, occhi pesti dal sonno, incredulità da temperatura e personaggi surreali: quelli in cui ti imbatti solo quando tutti devono ancora accedere la vita e il fornello sopra cui esiterà una moka.

cake dough
Durante il pomeriggio di ieri avevo voglia di concedermi il lusso di tenere acceso il fornetto e preparare un dolce. Non mi sembrava vero, faceva caldo, ma non così caldo da soffrire! Avevo del tempo da far trascorrere mentre la lavatrice faticava affannata, così affannata da bloccarsi in pieno lavaggio e farmi temere il peggio e ancor di più avevo bisogno del benessere che infonde il profumo di un dolce in giro per casa.
Non ho ricette da condividere perché - per amore della verità - confesso di aver avuto a disposizione una busta di preparato per torta al limone, al quale dovevo aggiungere soltanto panna e tre uova, ma ho due suggerimenti che magari possono tornarvi utili da proporvi.

sbattiuova

Il primo, grazioso oggetto di design - preso a poco più di un euro in un negozio di gadget - è un contenitore sbattiuova utilissimo nel caso in cui non si abbia voglia di usare piccoli elettrodomestici.
Una shakerata di pochi secondi e le uova sono immediatamente ben sbattute e perfette da amalgamare agli impasti di ogni genere. È molto utile anche per legare a dovere emulsioni o salse per insalate, e poi è adorabile ragion per cui viene eletto come assolutamente imprescindibile dai miei utensili.

staccante a spruzzo fabbri

Il secondo è un prodotto della Fabbri, da sempre ricordata come unica dispensatrice di amarene a generazioni di golosi, che propone uno Staccante a spruzzo per ungere gli stampi senza aver più necessità di imburrare e infarinare. E' senza glutine e si presta alla lavorazione della pasta di zucchero.
L'ho usato sia per preparazioni dolci che salate e non mi ha delusa, mi sento soltanto di suggerirvi di fare attenzione agli stampi di alluminio perché loro richiedono di essere unti uniformemente e abbondantemente.

lunedì 13 luglio 2015

Della tazza dei biscotti Digestive

Dark Chocolate / Vanilla Cream Digestive

Se c'è una cosa che accomuna me e il mio M. è la passione per gli omaggi che piccole e grandi aziende propongono a fronte di un acquisto di alcuni prodotti.

Gadget maniac? Gadget-a-holic? Gadget Monster? Sì, assolutamente, and how!
Entrambi ci entusiasmiamo davanti alle locandine promozionali e se l'omaggio risponde alle nostre passioni - e allo stile che abbiamo dato alla nostra casetta - non esitiamo per nessun motivo al mondo a cedere alle lusinghe del marketing e ci lanciamo all'acquisto.

L'affarone della spesa settimanale è stato scovare la promozione Mc Vitie's Digestive (in corso fino al 26 Luglio) presso alcuni punti vendita Esselunga. In buona sostanza, a fronte dell'acquisto di due confezioni di prodotti si ottiene sullo scontrino un coupon elettronico per il ritiro della tazza presso il Punto Fidaty. Non solo i biscotti sono tra i miei preferiti, ma la tazza è davvero bella.

Ed ecco che la noia della spesa domenicale dell'ultimo minuto ci ha ripagati con una bella sorpresa!

Credits:
Ferrero.it
Offerte in Corso


Mc Vitie's Digestive alla vaniglia e al cioccolato
Song of the day: Pixar Animation - Cookie Blues